graduatorie: perplessità

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Re: graduatorie: perplessità

Messaggio  Daniele Lo Vetere il Dom Giu 12, 2011 10:36 pm

Anzi, rileggendo meglio: si parla di mettere i punti su tutte le graduatorie (43 51 50, ecc..), non di trasferimento del punteggio dall'una all'altra. Non si crea poi una graduatoria di coda ma si dà la possibilità di scegliere due province. Possibile?

Daniele Lo Vetere

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Re: graduatorie: perplessità

Messaggio  Daniele Lo Vetere il Dom Giu 12, 2011 10:19 pm

Cari pochi che leggete ancora il forum. Vi incollo alcuni commi degli emendamenti che riguardano la scuola che saranno inseriti nel decreto sviluppo, sul quale pare verrà messa la fiducia.
Alcuni sono chiari e per noi positivi, se dovessero passare, come l'inserimento in ruolo su tutti i posti disponibili con numeri precisamente indicati (30mila quest'anno, altre due tranches il prossimo biennio).
Ho però difficoltà di intepretazione di questi, che mi riescono del tutto nuovi:

[/list] nell'emendamento sui 40 punti aggiuntivi a chi permane nelle stessa graduatoria si dice: Il punteggio aggiuntivo di cui al primo comma è attribuito anche a coloro i quali in occasione dell'aggiornamento per il biennio 2009/2011 hanno chiesto di essere collocati in graduatorie di altre province in aggiunta a quella di appartenenza nel caso di permanenza in quest'ultima.. Che significa? Si tratta delle tre province di coda?
  1. si dice poi che è possibile spostare integralmente i punti "a cascata" su altre classi di concorso: direi vale per noi della 51, se volessimo spostarci sulla 43: Conseguentemente, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Al fine di aumentare le possibilità occupazionali del personale docente ed educativo inserito all'interno delle graduatorie ad esaurimento, istituite dall'articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nonché di agevolare l'esaurimento delle graduatorie medesime, è data al personale che ne abbia titolo la possibilità di ottenere il riconoscimento dell'intero punteggio derivante da titoli e servizio, su tutte le graduatorie dello stesso ambito disciplinare secondo il principio della cascata."
infine sembra che sia aggiunga una provincia di coda: "Dopo il comma 20, aggiungere il seguente:
20-bis. È fatta salva per gli aspiranti inseriti nella terza fascia o secondo scaglione la possibilità di rimanere in una provincia e di scegliere una seconda provincia aggiuntiva dove insistere con il proprio punteggio in tutte le graduatorie delle graduatorie dove si trasferisce o si permane o ci si inserisce, come per il personale inserito nel primo scaglione o nella prima e seconda fascia delle suddette graduatorie."


Se è come interpreto, qui si preannunciano rivoluzioni delle graduatorie, sconvolgimenti tellurici, e pochi positivi...
D

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in effetti la cosa è ben strana

Messaggio  lbonomo il Mar Mag 17, 2011 11:08 pm

rispondo fondamentalmente per dimostrare che sono 'presente'.

una riflessione sulle graduatorie a051: se io fossi un precario di Palermo, lasciato disoccupato dal governo, e decidessi di venire a lavorare a torino, i punti forse li piazzerei sulla 43, dove si lavora con più sicurezza che nella 51...

comunque c'è qualcuno che sta ponderando la fuga altrove? io ci sto facendo un pensierino: è vero però che si tratta di una puntata alla roulette, come del resto è il rimanere... il sistema di reclutamento della scuola pubblica dà il massimo di libertà a tutti: andate dove volete; il costo dell'eventuale perdita - il non lavorare - è tutto scaricato sul singolo... tanto siamo tanti, troppi, non c'è bisogno di gestirci come risorsa, ottimizzando la nostra collocazione.

un caro saluto a tutti

luca bonomo

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graduatorie: perplessità

Messaggio  Daniele Lo Vetere il Lun Mag 16, 2011 12:51 am

Cari tutti, chissà se c'è ancora chi legge questo forum...

Vorrei sottoporvi alcune personali perplessità, scoperte e considerazioni sulle graduatorie. Le scoperte non hanno alcun valore statistico ovviamente, sono parziali e vanno trattate con beneficio d'inventario. Le conclusioni lo sono ancora di più. Magari si potrebbero chiedere lumi ai sindacalisti.

Oggi, giusto per farmi un'idea approssimativa del numero di potenziali nuovi iscritti nella graduatoria A051 (la mia) provenienti dal sud ho dato un'occhiata alla graduatoria di Palermo (avrebbe potuto essere Salerno o Lecce, ovviamente l'ho presa a caso). Ho fatto una scoperta interessante. Si dice che le graduatorie giù siano più lunghe perché lì il precariato dura molto di più, ragione per cui gli iscritti, a parità di posizione dei colleghi del Nord, hanno più punti. E' vero solo a metà: effettivamente il mio pari posizione a Palermo ha una ventina di punti in più, quanto al fatto che egli possa vantare il titolo di precario "storico" più di me, non ne sono più tanto certo. Andando a spulciare sulla composizione del punteggio ho notato che (a occhio):

1. l'età media è più o meno la stessa della graduatoria di Torino (annata '78 o giù di lì)
2. gli anni di servizio, esclusi quelli che tutti caricheremo ora, sono due (hanno infatti 24 punti), il che significa che sono stati immessi in graduatoria come noi quattro anni fa (e che ci sono state immissioni in ruolo fino all'annata precedente alla nostra, come qua).

Come si spiega allora che abbiano venti punti in più? Lasciando da parte i punti di titoli, in cui rientrano Porcom e altre porcate, che facciamo tutti, al nord come al sud e che perciò non avvantaggiano nessuno, arricchendo solo le casse dei consorzi che li organizzano, molti colleghi a Palermo hanno parecchi "punti pregressi" all'immissione in graduatoria. Lì per lì la cosa non mi ha colpito: potevano avere insegnato prima di abilitarsi. Poi però il fatto che l'età media sia simile a quella di Torino mi ha fatto riflettere: il "servizio pregresso" è generalizzato a Palermo (ce l'hanno in tanti), raro qui da noi, allora perché i pochi anni che uno del '78 può avere avuto a disposizione tra laurea e ingresso in Sis sono sfruttati solo dai colleghi di Palermo? Da dove vengono quei punti? Se sono generalizzati da una parte e assenti dall'altra, ci deve essere una ragione strutturale.

Non vi nascondo che immediatamente ho pensato alle scuole private, diffuse giù e assenti invece qui (è risaputo da tempo, ma per chi volesse prove, andatevi a recuperare una vecchia puntata di Report di qualche anno fa, dove si mostrava con chiarezza il fenomeno), dove è possibile fare punti senza lavorare, cioè con un'assunzione solo nominale. Se fosse possibile "insegnare" in esse già durante gli anni dell'università si spiegherebbe perché a parità di anzianità ci sia questo sproposito nella differenza dei punti.

Qualcuno di voi ha interpretazioni attendibili? Resta ovviamente la possibilità che quei punti pregressi siano stati fatti lecitamente negli anni che intercorrono tra l'anno ipotizzabile di laurea e l'ingresso in Sis che deve essere stato 2005 come per noi, visto quello che ho già detto sull'anzianità di iscrizione in graduatoria. Solo non riesco a spiegarmi perché qui a Torino (quasi) nessuno abbia insegnato prima della Sis.

Magari è solo una mia paranoia, anzi sarei grato se qualcuno mi dimostrasse che è così.

D
[/list]

Daniele Lo Vetere

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