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Messaggio  Daniele Lo Vetere il Sab Nov 20, 2010 1:54 am

Cari colleghi. Dopo aver letto il resoconto della riunione di lunedì 15, dopo aver parlato mercoledì alla manifestazione con parecchi colleghi, dopo aver preso parte con altri all'incontro presso l'assessorato all'istruzione con la dott.ssa Casagrande, dopo aver riflettuto per tre giorni, vorrei dire due cose, molto chiare.
Sapete che il mio non essere tesserato ad alcun sindacato ormai si traduce sempre in mie prese di posizione democristianamente concilianti. Mi sento anche un po' lurido, non tanto per il fatto di essere conciliante, quanto per quello di fare il democristiano.
Però finché si discute e ci si divide in sede di discussione, bene. Se invece le divisioni portano al SUICIDIO COLLETTIVO, bene non va proprio più.
Dissento con forza (e incazzatura) dalla decisione che si è presa lunedì, di partecipare a titolo personale alla manifestazione. Mi spiace, lo so, io non c'ero. Ma non metto in discussione la legittimità degli intervenuti, contesto il merito stesso della decisione.
Scusate, ma a che c... serve riunire un coordinamento se poi lo stesso coordinamento decide di autoeliminarsi, di non esistere? Partecipare a titolo individuale alla manifestazione significa NON partecipare come movimento. Tanto valeva non fare nemmeno la riunione.
Io, ahimé e peggio per me, ho scoperto tutto ciò solo arrivando alla manifestazione. Credete, mi ha amareggiato (che dico amareggiato, molto di più) vedere che noi NON C'ERAVAMO. Perché di fatto, niente striscione, niente coordinamente precari.
Per fortuna poi c'è stato l'incontro (produttivo e fattivo) con la Casagrande e per fortuna, nell'articolo giratoci da Alice, il nome del nostro gruppo compariva comunque, per bocca di Luca. S'è salvato qualcosa.
Spero vivamente che questo episodio serva da monito per il futuro. Bisogna AGIRE. Fare. Insieme. Vaffanculo alle discussioni e ai litigi "questo VS quello, quest'altro VS quest'altro ancora".
Tutti abbiamo legittime antipatie. Ma se vogliamo stare insieme bisogna anche tacerle. Persino quando sono SACROSANTE.
Trovo che alcuni di noi abbiano così tanto reciproco astio verso le reciproche organizzazioni sindacali che non sembrano che aspettare altro che l'avversario cada in fallo per dire "io tanto lo sapevo". Ci serve tutto ciò? Dire che la Cgil è stronza? Che gli autoconvocati sono legati ai Cub (non so se Elena ci legge)? Ammettiamo che sia tutto vero. Ci serve? La lotta dei precari se ne avvantaggia? NO! Noi per queste lotte fratricide siamo scomparsi!
Non potevamo portare il nostro striscione e piazzarci, che so, in coda al corteo? C'era perfino la mia scuola media (con lo strisicione, loro!), che io e Robert Favatà abbiamo contribuito a mobilitare quest'anno, e noi che facciamo? A spasso, sparpagliati? Potevamo metterci dietro di loro! In coda, ma almeno ci saremmo stati!
Potevamo metterci fra gli studenti medi, tra i "Gelmini vaffanculo" e le altre enunciazioni della loro articolata e analitica piattaforma. Fra sbarbatelli, ma almeno CI SAREMMO STATI!
Abbiamo fatto un presidio di fianco alle bandiere di Cub e Cobas. Mettere il nostro strisicione dietro al segmento di corteo dei Cub non lo si poteva fare? Saremmo stati vicini ma non mescolati, CI SAREMMO STATI.
Potevamo mescolarci con i celerini. Anche in quel caso, in brutte condizioni, ma almeno CI SAREMMO STATI!
Ora, io ci tengo a lottare per i miei e i nostri diritti. Ma se la nostra lotta continua su questo tenore, sterile e harakirico, io prima o poi mi romperò le palle (anche perché una lotta siffatta non serve a niente). Poco male, nessuno è indispensabile, ma se possiamo non amareggiarci a vicenda non è meglio?
Spero mi perdonerete per il tono poco gentile. Davvero non volevo offendere nessuno.
Daniele


Daniele Lo Vetere

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LO SCIOPERO NON E' TUTTO

Messaggio  GIULIA BERTELLI il Sab Nov 20, 2010 11:59 am

Caro Daniele,
l'importante è esprimersi, non sempre la forma è ciò che lascia il segno, quindi almeno per quanto mi rigurda, se sei incazzato parla da incazzato e sei traquillo parla da tranquillo.
Partendo dalla fine del tuo intervento, vorrei informarti, ed ho testimoni che lo possono provare, che lunedì io feci una proposta: visto che la CGIL per bocca delal cara Elena Sasso, ci stava in pratica dicendo come dovessimo andar vestiti allo sciopero (ironia) e cosa portare come insegne (verità) oltre che abberranti considerazioni su come un sindacato debba comportarsi nei vari accorsi che formula a livello locale e nazionale (firmare sempre e comunque), chiesi a questo punto ai colleghi di PORTARE LO STRISCIONE LAVORATORI E PRECARI DELLA SCUOLA PUBBLICA e metterci dientro chi non ci aveva mai fatto la rivista, ovvero i CUB. Questo non per renderci un coordinamento precari CUB, me ne guarderei bene visto che nessuno nel mio sindacato si è mai sognato di farnne uno neppure con gli stessi iscritti, ma questa proposta è stata bocciata in virtù delle famose autonomie.
Quindi si è proceduto a circoscrivere la proposta da votare, striscione si striscione no, e l'esito lo sai.
Se tu ci fossi stato, avresti notato il livore nei confronti della CGIL da parte dei partecipanti PRIVI DI TESSERA SINDACALE, perchè vedi essi possiedono un cervello e sanno distinguere nell'operato il "bene" ed il "male", quindi non volevano essere nemmeno compresi in quel corteo, bada bene, nonostrante ci fossero anche i CUB ed alcuni dei presenti hanno affermato che lo sciopero lo facevano solo per la loro presenza.
Cosa è accaduto? Provo a dare una mia spiegazione: sono un precario, l'ultima ruota del carro, lo schiavo di turno, mi rivolto contro chi ha la penna rossa per firmare tutto ciò che mi riguarda e non gli do lo sfizio di avere al seguito un movimento.
Seconda spiegazione: visto che la gentile Elena Sasso ci ha fatto presente che i precari in cgil non contano una cippa e che le decisioni prese insieme ai due rappresentati (così si sono qualificati) Mariano ed Alice della cgil precari, non sono nemmeno state prese in consideraizoni da chi veramente comanda nel cataplasma sindacale, i colleghi presenti alla rinuone di lunedì si sono ancora più infuriati perchè si sono chiesti come fosse possibile trattare in questo modo i lavoratori precari della scuola e perchè i due ambasciatori cgil avessero intavolato trattive che ben sapevano non sarebbero valse a nulla.
Per sintetizzare, alla cgil di noi non gliene frega nulla, non solo come gruppo (vedi settembre) ma in genere come "categoria".
A questo punto Daniele, come dissi anche lunedì, dobbiamo fare qualcosa noi come movimento e non risorgere solo quando c'è uno sciopero o un corteo, pechè la nostra presenza li con ta davvero bene poco, se tu invece fai vedere che hai la costanza, l'impegno e ti qualifichi per le tematiche che porti, li fai la differenza.
In Regione abbiamo fatto la differenza e ti posso garantire che se non fossimo riconosciuti come attendibili a Torino, nel palazzo della Regione in p.zza Castello, in contemporanea, il sindacatone rosso fuoco (CGIL) manco per il c..... sarebbe andato a fare una contro-riunione, ma sarebbe venuto a farsi il bello insieme a noi in via Magenta.
Cosa comporta creare inziative autome rispetto ad una passeggiata in centro con lo striscione?
IMPEGNO, SBATTIMENTO, DISPONIBILITA', FATICA.......
Siamo noi disponibili a tutto questo? Io si. Tu?
Ci vediamo MARTEDI' ALLE 18 PER LA NOSTRA RIUNIONE OSPITI DALLA CUB IN C,SO MARCONI 34 II PIANO
Un abbraccio, e non dirti democristiano, definisciti mediatore.
Giulia

GIULIA BERTELLI

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Re: dopo lo sciopero

Messaggio  federica daidone il Sab Nov 20, 2010 3:15 pm

d'accordo con giulia, comprendo benissimo daniele.
io c'ero lunedì alla riunione e giulia ha sintetizzato molto bene i passaggi e anche i livelli di incazzatura. Personalmente avrei anche portato lo striscione, ma devo dire che, come è già stato detto e come ho anche scritto, al corteo ci sn andata mesta e solo perchè c'erano i cub (che tra l'altro hanno accettato di partecipare turandosi il naso solo per avvantaggiare noi e solo dopo fallace intervento dei "rappresentanti precari CGIL", uin bello specchietto per le allodole, come si è dimostrato, molto amaramente, quando il vero è stato dichiarato). Di essere un numero ascritto alla CGIL nn mi andava proprio. e infatti così è stato, dato che i giornali parlavano solo di corteo CGIL e nemmeno dei cub, figurati se avrebbero parlato di noi. E tra l'altro, purtroppo bisognava esserci lunedì per cpaire che , in fondo, noi nel mediare (e lo troverei giusto se nn fosse che...) siamo spesso molto ingenui e gli altri ci marciano, cercando di fare belle figure sulla nostra pelle ( e fregandosene però dei nostri interessi, dato che è stato dichiarato che "tanto nn si può fare i duri e puri, bisogna pur accontentarsi!!".).
credo che la linea da seguire sia qla indicata da giulia. fatica, costanza , impegno, anche bocconi amari, ma nn mollare e seguir ela propria linea...diventando adulta ho compreso che correre a destra e a manca o dietro a questo e a quello nn serve a nulla, bensì seguire la linea che si è scelta. forse dovremmo parlare di questo.
personalemnte mi ha colpito che la CGIL in forme varie, opinabili e se vigliamo deprecabili sia venuta a cercarci: questo deve far riflettere...perchè loro da noi?? allora forse a torino qno si è accorto che esistiamo e iniziamo a dare fastidio...inseguire questo o quello ci lascerà da soli nel mezzo quando finirà la musica.

ci vediamo giovedì. l'incontro in regione è alle 18, la riunione dai cub alle 20

baci a tutti.

federica daidone

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Re: dopo lo sciopero

Messaggio  lbonomo il Sab Nov 20, 2010 5:25 pm

trovandomi in accordo con Daniele, ma comprendendo il clima della riunione del 15/11 evocato da Giulia e Federica,
avanzo un solo appunto: l'assenza del nostro striscione ha disorientato i tanti precari che leggono mailing-list e forum e che erano in piazza.
la manifestazione è anche un'occasione per rivederci e ricontarci.

siamo stati sull'orlo della scomparsa di fronte ai nostri stessi compagni di barca: ce la siamo cavata per un soffio e più che decorosamente grazie all'incontro con Casagrande.

speriamo di non trovarci più in una situazione così straziante: dover decidere di non partecipare alla manifestazione deve essere stato penoso e lacerante.

ciao

luca

lbonomo

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Re: dopo lo sciopero

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